20 Giugno 2019

James Suckling ha degustato:

 

Antonio Rosso Veneto IGT  2015 –  92 punti

Adoro il giocoso equilibrio fra le note speziate di more selvatiche e ribes nero e le note più leggere degli agrumi e delle amarene.

Corposo e speziato con frutti succosi e tannini ricchi. Da gustare ora.

 

Augusto Recantina Montello – Colli Asolani DOC 2016 –  91 punti

Le note fruttate sono state davvero esaltate qui, spaziando dalla composta di mirtillo alla riduzione di violetta e sentore di liquore alle erbe.La presenza dei tannini, così diretti e percepibili, esalta gli aromi più morbidi, mantenendoli ben distinti e succosi. Piccante sul finale. Da gustare ora

 

Amarone Della Valpolicella Classico Superiore DOCG 2014 –  92 punti

Questo è un grande Amarone, con forte presenza di cioccolato fondente, vaniglia, prugna, terra umida, eucalipto e chicchi di caffè. Vino di corpo e decisamente goloso con un’abbondante presenza di aromi di frutta secca, un tocco di dolcezza e un lungo finale vellutato. Uno stile particolarmente fruttato, ma mi piace. Da bere nel 2023

 

L'Abbazia di Sant’Eustachio

Il Complesso Benedettino di S. Eustachio, già in parte restaurato nel 1992 è oggi nuovamente oggetto di restauro al fine di restituire alla collettività un bene di interesse storico, archeologico e architettonico. L'intervento è finanziato dalla Società Agricola Giusti Dal Col, a cui il Ministero ha dato in concessione l'uso del sito, a fronte del restauro, della manutenzione e dell'apertura al pubblico a fine lavori.

Il Restauro

Sul piano architettonico l’indagine ha rivelato più fasi costruttive che confermano l’esistenza di strutture murarie di XII secolo, con richiami anche a chiese d’oltralpe, e strutture conventuali di epoca posteriore. Sotto il profilo archeologico, i diversi sondaggi condotti, oltre a contribuire ad una rilettura di dettaglio delle diverse fasi evolutive del complesso abbaziale, hanno evidenziato all’interno dell’attuale chiesa la presenza di sepolture in semplice fossa prive di corredo, potenzialmente riconducibili ad un primo edificio sacro.

In generale sarà comunque un intervento di restauro strettamente conservativo per i ruderi della chiesa e parte del convento, mentre la restante porzione del complesso avrà un nuova configurazione che agevolerà la lettura e la comprensione delle fasi edilizie, la possibilità di diversi percorsi di visita, nonchè di punti privilegiati di osservazione per apprezzare il contesto paesaggistico circostante.

Il Risultato

Sul piano architettonico l’indagine ha rivelato più fasi costruttive che confermano l’esistenza di strutture murarie di XII secolo, con richiami anche a chiese d’oltralpe, e strutture conventuali di epoca posteriore. Sotto il profilo archeologico, i diversi sondaggi condotti, oltre a contribuire ad una rilettura di dettaglio delle diverse fasi evolutive del complesso abbaziale, hanno evidenziato all’interno dell’attuale chiesa la presenza di sepolture in semplice fossa prive di corredo, potenzialmente riconducibili ad un primo edificio sacro.

 

CONTATTI

e-mail   marco@abbaziasanteustachio.com

T.           +39 0422 1836285

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Campagna finanziata ai sensi del reg. ue n. 1308/2013

Campaign financed according to eu reg. no. 1308/2013