14 Settembre 2022

Lavoriamo ogni giorno molto duramente per offrire il miglior vino possibile. Lo facciamo prendendoci cura della nostra terra, innovando costantemente e lavorando con persone che credono davvero nel nostro progetto. È con piacere che ti inviamo le ultime recensioni di James Suckling.

Amarone della Valpolicella Classico DOCG 2017 – 93 pt

Al naso ciliegie essiccate, cioccolato fondente, spezie natalizie e alcuni fichi e cuoio. Ricco e saporito con datteri agrodolci e cioccolato nero. Ancora fresco e succoso, con tannini levigati ma ben avvolti. Un solido Amarone. Bevilo subito o conservalo 

Ripasso della Valpolicella Classico Superiore DOC 2019 – 91 pt

Naso piuttosto ricco, con frutti di bosco polverosi, crosta di cioccolato, liquirizia e spezie dolci autunnali. Generoso e accogliente con frutti di bosco succosi e agrodolci e prugne rosse, arrotondato da tannini setosi nel palato di medio corpo. Da bere ora.

Massimo Rosso Veneto IGT 2020 – 92 pt

Aromi di ciliegie e lamponi speziati, spolverati di cacao, con sentori di scorza d’arancia essiccata e cioccolato. Di medio corpo con tannini levigati e gessosi e acidità piccante. Rinfrescante e succoso, con un palato orientato alla frutta e sentori di spezie nel finale. Finale deciso. Da bere subito o conservare.

Antonio Montello – Colli Asolani DOC 2018 – 91 pt

Fragole e lamponi secchi con vaniglia, liquirizia e pietrisco. Di medio corpo con una consistenza levigata, un carattere morbido di frutti rossi e un tocco speziato. Finale saporito. Bevi ora.

Longheri – Pinot Grigio delle Venezie DOC – 91 pt

Si incontrano aromi di limoni, scorza d’arancia e mela a fette con alcune note floreali. Di medio corpo con una consistenza rotonda. Pulito e concentrato, con carattere di frutta fresca e croccante. Delizioso e vivace. Bevi ora.

Dei Carni – Chardonnay IGT Trevenezie – 91 pt

Aromi attraenti di mela affettata, nettarina bianca e caprifoglio. Al palato croccante e sapido, con note di limoni appariscenti e gocce di pera. Consistenza rotonda e acidità vivida con un finale saporito. Bevi ora.

Spumante – Giusti Rosé Brut – 90 pt

Al naso una ciliegia rossa spolverata, petali di rosa, pompelmo e un po’ di gesso, seguiti da un palato fresco e frizzante, asciutto e gessoso, con un finale appetitoso. Un blend di chardonnay, pinot nero e recantina. Bevi ora.

Asolo Prosecco Superiore DOCG Extra Dry – 90 pt

Al naso spolverate di gesso, limone e mela affettata, seguito da un palato leggermente asciutto con una mousse delicata. Semplice, fresco ed equilibrato. Bevi ora.


Asolo Prosecco Superiore DOCG Extra Dry - 90 pt

Al naso spolverate di gesso, limone e mela affettata, seguito da un palato leggermente asciutto con una mousse delicata. Semplice, fresco ed equilibrato. Bevi ora.

L'Abbazia di Sant’Eustachio

Il Complesso Benedettino di S. Eustachio, già in parte restaurato nel 1992 è oggi nuovamente oggetto di restauro al fine di restituire alla collettività un bene di interesse storico, archeologico e architettonico. L'intervento è finanziato dalla Società Agricola Giusti Dal Col, a cui il Ministero ha dato in concessione l'uso del sito, a fronte del restauro, della manutenzione e dell'apertura al pubblico a fine lavori.

Il Restauro

Sul piano architettonico l’indagine ha rivelato più fasi costruttive che confermano l’esistenza di strutture murarie di XII secolo, con richiami anche a chiese d’oltralpe, e strutture conventuali di epoca posteriore. Sotto il profilo archeologico, i diversi sondaggi condotti, oltre a contribuire ad una rilettura di dettaglio delle diverse fasi evolutive del complesso abbaziale, hanno evidenziato all’interno dell’attuale chiesa la presenza di sepolture in semplice fossa prive di corredo, potenzialmente riconducibili ad un primo edificio sacro.

In generale sarà comunque un intervento di restauro strettamente conservativo per i ruderi della chiesa e parte del convento, mentre la restante porzione del complesso avrà un nuova configurazione che agevolerà la lettura e la comprensione delle fasi edilizie, la possibilità di diversi percorsi di visita, nonchè di punti privilegiati di osservazione per apprezzare il contesto paesaggistico circostante.

Il Risultato

Sul piano architettonico l’indagine ha rivelato più fasi costruttive che confermano l’esistenza di strutture murarie di XII secolo, con richiami anche a chiese d’oltralpe, e strutture conventuali di epoca posteriore. Sotto il profilo archeologico, i diversi sondaggi condotti, oltre a contribuire ad una rilettura di dettaglio delle diverse fasi evolutive del complesso abbaziale, hanno evidenziato all’interno dell’attuale chiesa la presenza di sepolture in semplice fossa prive di corredo, potenzialmente riconducibili ad un primo edificio sacro.

 

CONTATTI

e-mail   marco@abbaziasanteustachio.com

T.           +39 0422 1836285

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Campagna finanziata ai sensi del reg. ue n. 1308/2013

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